Lussemburgo,
aprile 1960 - Ricordi sulla fondazione dell'AIDA (Dott.Werner Pfennigstorf)
1.
- Il fatto che l'AIDA fu costituita il 28 aprile 1960 a Lussemburgo nel
corso di una riunione dei massimi esperti mondiali di diritto delle assicurazioni
è universalmente conosciuto. Anche il fatto che ciò sia stata
la conclusione felice di 40 anni di sforzi è già stato documentato
(1). Nei suoi anni di vita l'organizzazione si è trasformata in un
organismo forte e vitale. La sua vitalità interna, nutrita dal continuo
dialogo fra teorici e pratici e sempre di nuovo stimolata dall'ingresso
di nuove Sezioni nazionali e nuovi compiti, come da ultimo l'aiuto alla
riorganizzazione dell'industria assicurativa nell' Europa dell'est, provvede
affinché i membri siano costantemente occupati nel superamento dei
problemi attuali e siano costretti perciò a veder più nel
futuro che nel passato.
Non sarebbe in effetti un buon segno per una organizzazione che ha un'età
che in nessun caso può essere considerata veneranda, se essa già
adesso si occupasse attivamente del suo passato. Se tuttavia questo sguardo
retrospettivo viene scritto ora, ciò avviene in base al fatto che
gli uomini sono mortali, i ricordi svaniscono ed i testi scritti si perdono
ma che tuttavia vi sarà un momento nella vita di una organizzazione,
forse in coincidenza con un anniversario importante, che si sentirà
il bisogno di saperne di più sulle circostanze della sua fondazione.
Si tratta delle reminiscenze di uno che, da una posizione modesta, ha avuto
la possibilità di osservare da vicino la nascita dell'AIDA. Il quadro
che può delinearsi da questa Prospettiva sarà naturalmente
incompleto. Ciò che i Padri fondatori pensavano e quello che si dicevano
fra loro nei colloqui privati, manca in quest'esposizione.
2.
- L'Autore era nell'aprile del 1960 un giurista esordiente di 25 anni, che
aveva da poco superato gli esami di dottorato ma che doveva ancora compiere
una parte della sua formazione pratica presso la magistratura, era nel contempo
assistente del prof. Hans Möller all'Università di Amburgo e
nell'estate dello stesso anno avrebbe dovuto recarsi per un anno di studi
all'Università del Michigan negli USA.
(*)
Quest'articolo ha una storia. Nel 1992, durante il 2° Colloquium organizzato
a Budapest dalla Sezione ungherese dell'AIDA, conversavo con il dott.
Pfennigstorf ricordando le celebrazioni - avvenute a Roma nel 1990 all'Accademia
Nazionale dei Lincei per i 30 anni dalla fondazione dell'AIDA e gli 80
di Antigono Donati, uno dei Padri fondatori dell'AIDA stessa. Egli mi
disse che anche lui era presente a Lussemburgo in quella data fatidica
(28 aprile 1960), ma come studente e mi raccontò alcuni aneddoti
sull'avvenimento. Lo pregai perciò di scrivere un articolo per
la Rivista, cosa che egli puntualmente fece inviandomelo l'anno dopo.
L'ho tenuto nel cassetto per diversi anni aspettando l'occasione giusta
per pubblicarlo e durante questo periodo purtroppo l'Autore, in seguito
ad una malattia ed a una operazione sbagliata, è rimasto invalido.
Quest'anno - che si compiono i 40 anni dell'AIDA - sono lieto di pubblicarlo,
dopo averlo tradotto dal tedesco, per dare a tutti membri dell'AIDA un
ricordo vivo di cosa accadde in quei giorni e nel contempo per rendere
omaggio all'Autore ed alla moglie Beate, che lo assiste amorevolmente
da anni, augurando loro - per quanto possibile - una vita serena. (B.B.)
Era un periodo pieno di nuove esperienze, nuovi compiti, nuove aspettative
e nuove amicizie insieme a duro lavoro. In quella stagione, che in più
di un senso era una primavera, un viaggio dal freddo nord della Germania
nel Lussemburgo era una ricompensa, un riposo, un'esperienza indimenticabile.
Già il viaggio stesso era pieno di scoperte e di insegnamenti.
Il prof. Möller mi concesse di viaggiare con lui e la sua gentile
signora nella sua auto. Inoltre a bordo vi era un altro suo discepolo
il dott. Alkis Argyriadis (NdT: futuro membro del Consiglio internazionale
di Presidenza dell'AIDA), uno studioso greco purtroppo prematuramente
scomparso. Un effetto ancora più profondo mi fece la città
vecchia con i suoi antichi palazzi e le poderose mura di cinta. A ciò
si aggiunse lo stimolo della vera atmosfera internazionale che dominava
la Facultè Internationale de Droit Comparé. Le sedute si
tenevano nella sede dell'Universitè Internationale des Sciences
Comparèes, un palazzo nuovo ma costruito nello stile di una fortezza
che con le sue scale, corridoi, angoli dava la possibilità di instaurare
discorsi spontanei e discussioni. Non solo i professori, ma anche gli
studenti provenivano da Paesi differenti. Per la prima volta ho incontrato
colleghi dell'India e del Viet Nam. Tutti, studenti e professori, erano
uniti dalla volontà di imparare l'uno dall'altro con spirito di
fratellanza e senza quelle durezze ideologiche e animosità, che
oggi appesantiscono spesso gli scambi internazionali di opinioni. Tutti
noi siamo diventati fratelli (e sorelle). Ho visto addirittura nascere
un amore.
Il preside della Facoltà, prof. de Sola Canizares, è stato
giustamente onorato per i suoi meriti nella costituzione dell'AIDA. Il
suo merito principale consiste nel fatto di aver radunato a Lussemburgo
i maggiori maestri del diritto delle assicurazioni per una serie di conferenze
sul diritto assicurativo comparato ed inoltre di aver messo a disposizione
i locali per la riunione costitutiva. Con ciò non fu resa possibile
solo tale riunione, ma vi fu anche un lasso di tempo di quasi due settimane
per discorsi preparatori, per domande procedurali e punti programmatici
e per l'elaborazione di proposte. Inoltre è stato un bene per i
fondatori che nello stesso tempo vi fossero tante altre conferenze su
altri temi a cura di rinomati professori. Fra questi ultimi sono da citare
René David e Konrad Zweigert.
I meriti del prof. de Sola Canizares sono però ancora maggiori.
La costituzione - da lungo tempo programmata - di una associazione internazionale
di diritto assicurativo non doveva avvenire nello stretto circolo dei
sei professori, bensì ad opera di una base possibilmente allargata
a partecipanti attivi della scienza e della prassi. A questo scopo i professori
avevano distribuito numerosi inviti e, grazie alla generosità del
prof. de Sola Canizares, poterono offrire ai partecipanti alla riunione
costitutiva anche la partecipazione gratuita al corso di diritto delle
assicurazioni della Faculté Internationale. Infine sempre de Sola
Canizares aveva fatto in modo da assegnare ai giovani collaboratori -
fra i quali vi ero anch'io - un contributo economico in modo da fare fronte,
almeno in parte, alle spese di soggiorno.
Dal 19 al 23 aprile ebbe luogo la conferenza sul diritto delle assicurazioni
e sul sistema giuridico nei singoli Paesi. Furono trattati:
· Diritto francese: prof. A. Besson
· Diritto italiano: prof. A. Donati
· Diritto scandinavo: prof. J. Hellner
· Diritto giapponese: prof. H. Suguro
· Diritto anglo-americano: prof. A. A. Ehrenzweig
· Diritto tedesco: prof. H. Möller
Domenica 24 aprile, come la maggior parte degli altri giorni, a Lussemburgo
era una calda e piacevole giornata di primavera. Pertanto feci una gita
a piedi con due colleghi svedesi verso il castello di Vianden nell'interessante
parte nord del paese. Lì rivedemmo, all'ora di pranzo, i professori
che avevano anche loro fatto una gita nelle bella contrada, naturalmente
in modo più comodo.
Dal 25 al 27 aprile i professori tennero con i partecipanti alle precedenti
conferenze delle discussioni collettive. Ho ancora le minute della seduta
del 25 aprile in cui, sotto la presidenza del prof. Möller, parteciparono
i proff. Donati, Ehrenzweig, ed Hellner che si occupò di problemi
generali che sono ancora attuali oggigiorno: le fonti del diritto assicurativo
e la loro interpretazione, la libertà contrattuale e le condizioni
generali di assicurazione, le prestazioni dell'assicuratore e dell'assicurato.
La fondazione dell'AIDA era una parte del programma delle manifestazioni
che durò tre giorni dal 28 al 30 aprile. Questo programma iniziò
la mattina del 28 aprile con una relazione del prof. Ehrenzweig sul tema
Una riaffermazione internazionale del diritto delle assicurazioni. Una
necessità ed una speranza. Il 29 aprile il prof. Möller tenne
una relazione sul tema responsabilità ed assicurazione. Fatti giuridici
e linee evolutive. Ad entrambe le relazioni seguì nel pomeriggio
un ampio dibattito. Le manifestazioni si conclusero il 30 aprile con una
breve relazione del prof. Innami sul tema Scienza assicurativa in Giappone
e del dott. Argyriadis su Problemi particolari dell'assicurazione marittima.
L'assicurazione du fret.
3.
L'Assemblea costitutiva dell'AIDA, che ebbe luogo alle 15.00 del 28 aprile
1960, unì i giuristi assicurativi di tutto il mondo. La lista dei
partecipanti (vedi allegato) contiene molti nomi che già allora
erano famosi o lo sono diventati in seguito. Il più anziano partecipante
era il prof Karl Wahle di Vienna. Su sua proposta il prof. Möller
fu nominato per acclamazione Presidente dell'Assemblea costitutiva. Perciò
- quale suo più giovane collaboratore - toccò a me il compito
di redigere il verbale di questa seduta memorabile. Mentre scrivo questo
testo ho davanti a me ancora i miei appunti stenografici originali.
Come primo oratore prese la parola il prof. Donati che dichiarò
di abbandonare la bozza di Statuto da lui proposta. Su questa base si
ebbe subito un dibattito. Il prof. Möller rilevò all'inizio
che lo Statuto avrebbe dovuto essere redatto nelle lingue francese ed
inglese, aggiungendo inoltre che nella proposta doveva essere prevista
in primo luogo una immediata partecipazione di persone fisiche, ma anche
giuridiche specialmente sotto forma di gruppi nazionali. Inoltre il prof.
Möller ricordò anche che in alcuni paesi già esistevano
simili norme di partecipazione personale. Su questo punto non vi sono
state obiezioni. Retrospettivamente si può stabilire che in seguito
il sistema della partecipazione indiretta è l'unico che si sia
affermato.
Il punto successivo era la formazione di una Commissione temporanea che
doveva essere composta da un rappresentante di ogni Paese rappresentato
nell'Assemblea. Per la scelta dei rappresentanti fu chiesta una pausa.
Successivamente vennero resi noti i seguenti nomi:
·
Austria: Wahle
· Belgio: Wets
· Egitto: Sarofim
· Francia: Besson
· Germania: Möller
· Giappone: Suguro
· Grecia: Argyriadis
· India: Minattur
· Italia: Donati
· Lussemburgo: Konz
· Olanda: Scheltema
· Norvegia: Selmer
· Svezia: Appeltofft
· Svizzera: Salzmann
· USA: Ehrenzweig
Su
proposta del prof. Donati, sostenuta dal prof. Möller, il prof. de
Sola Canizares fu cooptato nella commissione per acclamazione.
Come punto successivo fu discussa la proposta del prof. Donati sulla prevista
costituzione di un Comitato esecutivo. Su questo argomento ebbe luogo
un nutrito dibattito sui compiti, sui modi di operare e sulla dimensione
e composizione di tale Comitato. Su proposta del prof. Selmer furono alla
fine eletti: Appeltofft, Besson, Donati, Möller, Salzmann e Scheltema.
Su proposta del prof. Ehrenzweig l'Assemblea decise di integrare nel Comitato
esecutivo, appena possibile, un membro inglese.
Seguì un dibattito sulla scelta del Presidente, specialmente sul
fatto se dovessero essere uno o due. Il prof. Möller, in accordo
con il prof. Donati, propose una Presidenza congiunta motivando tale scelta
sia per tener conto del diritto romano così come del diritto germanico
sia in base al fatto che il primo Congresso mondiale si sarebbe tenuto
a Roma. Nella fase decisionale il prof. Möller passò la Presidenza
dell'Assemblea al prof. Ehrenzweig e lasciò la sala insieme al
prof. Donati. In loro assenza si stabilì che una doppia presidenza
poteva essere accettata solo per un periodo transitorio: pertanto furono
entrambi eletti con due voti contrari. I due neo-presidenti furono richiamati
nella sala ed il prof. Ehrenzweig comunicò loro l'esito della votazione:
essi ringraziarono ed i lavori proseguirono sotto la Presidenza congiunta.
Il problema della sede dell'Associazione rimase aperto. Come sede temporanea
oltre Roma ed Amburgo furono previste anche Berkeley e Kobe. Vi fu un
lungo dibattito sulle lingue ufficiali e specialmente in quale lingua
dovesse essere il nome dell'Associazione ed inoltre se, accanto al francese
ed all'inglese, anche il tedesco dovesse essere lingua ufficiale. Si rilevò
che anche altre lingue non potevano essere escluse.
Dopo aver risolto i problemi organizzativi l'Assemblea si occupò
dei compiti della nuova Associazione e sui temi che avrebbe dovuto trattare
nel prossimo futuro.
Il prof. Möller si riallacciò alla relazione della mattina
del prof. Ehrenzweig ed il prof. Hellner fece un panorama sui possibili
settori di intervento. Da parte dei presenti vennero delle proposte sulla
preparazione di studi sulle varie legislazioni e sulla dottrina. Ci si
domandò anche se non era troppo presto per discutere sui singoli
temi.
Il prof. Ehrenzweig pose la domanda su chi avrebbe dovuto svolgere il
lavoro ed il prof. Donati propose di costituire innanzitutto l'organizzazione.
Riassumendo il prof. Möller fece presente che i compiti per la nuova
Associazione non mancavano e che la cosa più importante era coordinare
i lavori nei singoli Paesi e chiuse quindi la seduta.
4.
Così nacque l'AIDA. Questo rapporto mostra come è stato
importante l'atto costitutivo e quanto c'era ancora da fare prima che
l'Associazione potesse iniziare a realizzare i propri compiti. Il fatto
che si sia potuto raggiungere il complesso scopo previsto è il
risultato della determinazione e dell'attività dei due primi Presidenti,
dei loro successori e dei molti soci delle Sezioni nazionali che erano
sempre disponibili nell'interesse della comprensione internazionale a
scrivere e leggere rapporti in lingue straniere e di partecipare - spesso
a proprie spese - a Congressi e riunioni. Questa però è
un'altra fase della storia dell'AIDA che deve essere ancora scritta con
la dovuta cura.
(1)
Cfr. specialmente Möller, Zum II Weltkongress der AIDA in Hamburg
in Zeitschrift für Versicherungswesen, 1966, pagg.559 - 560.
Partecipanti
alla seduta costitutiva
Dott.
O.H. APPELTOF, Stoccolma
Avv. A. ARGYRIADIS, Atene
Prof. A. BESSON, Parigi
R.F. BROUWER, Amsterdam
Dott. T. BYSTEDT, Stoccolma
Prof. R. DAVID, Parigi
Avv. H.J.P. DOLK, Amsterdam
Prof. A. DONATI, Roma
Prof. H. DRION, Rotterdam
Prof. A. A. EHRENZWEIG, Berkeley
Avv. A.E. VAN EMPEL, Amsterdam
Dott. A. GAMBINO, Roma
Avv. R. GORDON, Los Angeles
Dr. R. HANNAR, Vienna
Prof. J. HELLNER, Stoccolma
Prof. H. INNAMI, Tokio
Dott. Dr. R. JANNOTT, Göttingen
Dott. F. KONZ, Luxemburg
J. MINATTUR, Den Haag
Professor H. MÖLLER, Hamburg
K. MOLENAAR, Rotterdam
H.M. DE MUNK, Leida
Avv. A.S. NOLST TRENITÉ, Rotterdam
W. PFENNIGSTORF, Amburgo
Avv. Dr. J. PLAGENANN, Francoforte
Dott. F. REICHERT-FACILIDES, Amburgo
Prof. E. ROEHRBEIN, Colonia
L. ROELEVELD, Den Haag
Dott. H. SALZMANN, Zurigo
Prof. E. SAROFIM, Cairo
Dott. R. SCHALLING, Stoccolma
Dott. C. SCHELTEMA, Amsterdam
Avv. J..C. SCHULTSZ, Amsterdam
Prof. K. SELMER, Oslo
C.A. STREEFKERK, Groningen
Prof. H. SUGURO, Kobe
Prof. K. WAHLE, Vienna
Prof. G. WETS, Bruxelles
Dott. L.H.N. ZEGERS. Tilburg
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